Premessa
Elaborando la centralina elettronica di un veicolo con motore di serie, in generale, si può ottenere:
  • Più coppia
  • Più potenza
  • Più elasticità e fluidità
  • Meno ritardi di risposta
  • Meno consumi
  • Totale e rapida reversibilità dell'intervento
Il risultato sarà una vettura più piacevole da guidare grazie al maggior brio ed alla migliore elasticità che la renderanno più aggressiva su ogni tipo di percorso ma ... attenzione! ... rispettate sempre il codice e non scambiate la strada per una pista! Guidare una vettura elaborata è sicuramente una soddisfazione personale ma questo non vuol dire che sia sempre necessario passare davanti agli altri! Seguite questa regola e ... la seguirete a lungo.
Notizie generiche

Le centraline elettroniche che gestiscono il funzionamento dei motori prodotti in grande serie, vengono programmate dalla fabbrica in modo standard (piuttosto tranquille) per sopperire alle tolleranze meccaniche tra un motore e l’altro pur essendo meccanicamente identici. È per questo motivo che la Casa Costruttrice si tiene degli ampi margini che tengono conto delle differenti condizioni di guida, alla qualità dei carburanti, alle varie condizioni climatiche, ecc.
Ecco perché sulle vetture di grande serie, con la riprogrammazione della centralina, si può migliorare in modo tangibile il rendimento del motore.

Vero o falso?

In questo settore, purtroppo, vengono spesso pubblicizzate delle centraline rimappate che promettono incrementi di potenza sicuramente molto allettanti ma che alla verifica dei fatti spesso si rivelano meno efficaci di altre all'apparenza meno "performanti". Nel caso di un motore turbocompresso, con gestione elettronica della pressione di sovralimentazione, una mappatura realizzata a regola d'arte può portare ad ottimi incrementi di potenza senza comprometterne l'affidabilità; ma se il motore è di tipo aspirato, la centralina non può certo stravolgerne le caratteristiche! Se si andasse a verificare su un banco prova potenza a rulli l'efficacia di molte modifiche che si acquistano sul mercato, probabilmente molte centraline dei miracoli non verrebbero più pubblicizzate.

Di seguito sono quantificati gli incrementi di potenza reali, riscontrati al banco, che si possono ottenere da un motore, solamente riprogrammando la centralina e senza effettuare alcun intervento sulla meccanica, ammesso naturalmente che per i motori turbo la pressione di sovralimentazione sia gestita elettronicamente.

ALIMENTAZIONE

COPPIA

POTENZA

Benzina aspirato

da 8 a 12%

da 8 a 10%

Benzina turbo

da 15 a 30%

da 20 a 50%

Diesel aspirato

da 10 a 15%

da 10 a 15%

Diesel turbo

da 15 a 25%

da 15 a 30%

Come si può notare, viene messa in primo piano la coppia, perché nel caso di vetture stradali è sensibilmente più importante della potenza. Avere a disposizione 1 Kgm in più a 2.000 giri, rende la guida dell'auto probabilmente più gradevole rispetto ad un incremento di 10CV a 6.000 giri.

Perché elaborare la centralina?

Se prendiamo in esame un motore rigorosamente di serie e gradevolmente guidabile, la rimappatura della centralina che lo gestisce garantisce un aumento di potenza e di coppia in funzione delle caratteristiche del motore e del tipo di alimentazione o sovralimentazione.

Nel caso invece di un motore di serie con caratteristiche di funzionamento congenite sgradevoli, quali seghettamenti, estrema lentezza di risposta o addirittura consumi elevati, la rimappatura della centralina, oltre naturalmente ad aumentare coppia e potenza, permette di attenuare notevolmente quei vuoti di carburazione che determinano fastidiose incertezze in fase di ripresa in modo da ottenere un’accelerazione lineare, piena e progressiva.

L'ottimizzazione del rapporto aria/carburante e degli altri parametri che regolano il funzionamento del motore portano ad un sensibile aumento del rendimento della combustione che nella maggior parte dei casi consente un percepibile risparmio di carburante.

Analizzando il caso specifico di un motore preparato meccanicamente, la rimappatura della centralina si rende quasi sempre indispensabile; infatti è necessario adeguare i vari parametri della gestione elettronica alle modifiche meccaniche eseguite dal tecnico motorista.

Consigli

Tutte le mappature realizzate da Pompe Diesel Center per i motori di serie, non richiedono nessun altro intervento oltre alla sostituzione della eprom all'interno della centralina elettronica.È quindi assolutamente sconsigliato aumentare in modo indiscriminato la pressione del carburante (starando o "violentando" il regolatore di pressione) poiché questa operazione, oltre a falsare la quantità di benzina iniettata realmente in relazione a quella prestabilita in mappatura, può dare origine ad alcune anomalie di funzionamento, talvolta anche gravi, agli iniettori stessi: per esempio la troppa pressione del carburante può causare un ritardo dell’apertura e un anticipo della chiusura dello spillo dell’iniettore con conseguente irregolarità di erogazione del carburante alle varie condizioni di giri e carico motore. Ogni tipo di iniettore, deve pertanto funzionare con la pressione di alimentazione dettata dalle specifiche di progettazione. Per aumentare correttamente la quantità di carburante con cui si vuole alimentare il motore è indispensabile riprogrammare in modo adeguato la centralina di iniezione, la quale consente ampi margini di intervento oltre ad una indubbia maggior precisione (mappatura in funzione del carico e dei giri).

Si consiglia di evitare di falsare i segnali dei vari sensori con l'applicazione di resistenze posticce o altri dispositivi elettronici (fatta eccezione per le centraline aggiuntive specifiche per ogni tipo di impianto). Spesso qualcuno applica una resistenza al sensore che rileva la temperatura del motore facendo credere alla centralina che il motore non abbia ancora raggiunto il regime termico ottenendo permanentemente da essa un arricchimento del titolo della miscela (situazione prevista invece solo come funzione di starter). Questa operazione comporta un ingrassamento non quantificato in tutte le condizioni di funzionamento del motore, spesso con gravi conseguenze: aumento delle emissioni nocive e dei consumi di carburante, variazione spropositata dell’anticipo e ancora, in alcuni casi, l’intervento ritardato o ancor peggio mancato dell'elettroventola dell’impianto di raffreddamento.

Per ottenere maggiori prestazioni da un motore sovralimentato, è sicuramente semplice ed apparentemente economico aumentare soltanto la pressione di sovralimentazione: installare valvole o sfiati di qualsiasi genere interposti solitamente fra turbina ed attuatore di wastegate danno origine ad un aumento della pressione di sovralimentazione; se questo non viene accompagnato da una adeguata rimappatura della centralina di inezione il risultato finale è solo un pericoloso smagrimento del rapporto aria-carburante; infatti, l’applicazione di un semplice overboost crea, nella maggior parte dei casi, quell’aumento di pressione del turbo che oltrepassa i limiti di adeguamento consentiti dalla centralina, la quale non riesce più a fornire un’adeguata quantità di carburante (la taratura di serie prevede solo un leggero margine di sovrapressione). È doverosamente importante ricordare che la miscela povera così ottenuta, provoca un inutile quanto pericoloso surriscaldamento del propulsore che, se tenuto sotto carico per periodi di tempo anche brevi, rischia dispendiose rotture.

Le moderne centraline elettroniche sono sempre più spesso concepite per controllare anche la pressione di sovralimentazione che viene gestita in funzione di vari parametri, quali posizione farfalla, giri motore, temperatura aria aspirata, ecc. Una corretta riprogrammazione permette di modificare (senza l’applicazione di valvole o sfiati) i picchi di overboost, la pressione costante ed il suo mantenimento in funzione del numero dei giri, senza però escludere quelle che sono le funzioni di protezione che verrebbero automaticamente inibite dal montaggio di un overboost esterno (fatta eccezione per la protezione da sovrapressione).

Le elaborazioni elettroniche eseguite seguendo questi pochi ma utili consigli producono risultati apprezzabili senza creare spiacevoli conseguenze ed inoltre considerato che si basano unicamente sulla sostituzione della eprom all'interno della centralina, sono in qualsiasi momento sempre e totalmente reversibili.

Rispetto dell'ambiente

Pompe Diesel Center che da sempre rispetta l'ambiente in cui viviamo, garantisce che le sue mappature non alterano le emissioni allo scarico. È per questo motivo che si sconsiglia vivamente la tanto decantata eliminazione del catalizzatore, operazione che oltre ad essere illegale, spesso non comporta un apprezzabile aumento di prestazioni se non soltanto agli alti regimi. Gli attuali complessivi di scarico sono calcolati dalle case costruttrici a partire dal collettore fino ad arrivare al terminale posteriore. Uno scarico ben progettato, infatti, è sede di una serie di pressioni e contropressioni che agevolano lo svuotamento del gas esausto dalla valvola di scarico creando quella depressione all’interno della camera di scoppio che permette il riempimento ottimale da parte della miscela da bruciare. Nella maggior parte dei casi, l'eliminazione del catalizzatore altera questo equilibrio dando luogo certamente ad un miglior rendimento ad alto numero di giri ma a scapito però di un avvertibile svuotamento ai regimi sotto coppia. Guadagnare due o tre cavalli a 6.000 giri non è un buon risultato se per ottenerli abbiamo dovuto portare la coppia massima da 2.500 a 3.000 giri! Come risultato finale si ha una vettura che sembra più grintosa ma in realtà, cronometro alla mano, può rivelarsi complessivamente più lenta.